Come vedete ho cambiato il blog…URL nuovo (dominio tutto mio), nuovo tema (un po’ di problemi con i link e il vecchio header), tra un po’ metterò anche un po’ di GooglePubblicità, tanto per ripagarmi le spese…
Bello, eh?
Come vedete ho cambiato il blog…URL nuovo (dominio tutto mio), nuovo tema (un po’ di problemi con i link e il vecchio header), tra un po’ metterò anche un po’ di GooglePubblicità, tanto per ripagarmi le spese…
Bello, eh?
Ho deciso da un po’ di tempo di creare un media center casalingo basato su Linux (anche se esistono delle ottime alternative open source basate su Windows).
Questo post descriverà tutto quello che ho fatto, controllatelo spesso se vi interessa perchè lo aggiornerò abbastanza frequentemente, fino alla fine del porgetto (che è ancora in essere).
Il software scelto è MythTV su Ubuntu 8.10, che permette anche di creare configurazioni più elaborate (uno più backend per registrare e memorizzare i dati multimediali e uno o più frontendo per vederli).
Cominciamo dall’hardware usato, e relativi prezzi:
In futuro probabilmente aggiungerò anche una webcam e un microfono. Per quanto riguarda il televisore, per ora mi accontento del mio buon vecchio CRT con due ingressi SCART e un S-Video.
Nonostante MythTV possa essere usato in motli modi, preferisco una configurazione classica, con backend e frontend sulla stessa macchina, server MySQL senza password (e senza accesso da remoto).
L’idea è che i files multimediali vengano montati come risorse nfs da un server centralizzato (che ho già a casa) facilitando in questo modo il backup e l’aggiunta di nuovi media.
L’accesso alla televisione digitale terrestre avviene tramite la scheda TV Hauppauge, la registrazione dei canali viene però fatta in locale (non su nfs=. Se ci fosse bisogno di salvare qualcosa, in quel caso si potrà esportare sul server nfs centrale.
Per quanto riguarda la videosorveglianza, ancora non so bene come configurare il tutto, probabilmente mi affiderò ad un ciclico per le telecamere e a ZoneMinder e Motion.
Appena ho tempo faccio un piccolo diagramma…
Dopo aver assemblato tutte le parti hardware, installiamo sul PC Ubuntu avendo cura di fare un partizionamento del genere:
Creo un utente tv che faccia l’autologin e chiamo il mio pc…televisione (non è vero, ma tanto anche voi lo chiamerete come vi pare)…
Finita l’installazione del sistema è ora di schiaffarci dentro un paio di pacchetti prima di procedere all’installazione di MythTV:
sudo apt-get update sudo apt-get install ssh portmap nfs-common ubuntu-restricted-extras vlc
Ora possiamo quindi installare MythTV:
sudo apt-get install mythtv
Quando richiede la password di mysql, lasciate sempre vuoto e date ok (lo farà più di una volta). Quando chiede se si vuole permettere l’accesso al database da remoto, selezionare No (a meno che non vogliate backend e frontend separati, ma in questo caso non stareste leggendo questa guida); per il resto dare Ok a tutte le altre finestre di dialogo che il processo di installazione produrrà.
Installiamo i principali plugin per MythTV:
sudo apt-get mythplugins
Apriamo synaptic e selezioniamo (se non sono già installati) i seguenti pacchetti:
Insieme dovrebbe essere stato installato anche LIRC, se così non fosse installatelo manualmente con il solito
sudo apt-get install lirc
E questo è tutto per quanto riguarda l’installazione di MythTV e dei plugins.
Per prima cosa eseguiamo il frontend dal menu di gnome (MythTV Frontend) e controlliamo che tutto funzioni correttamente.
Ovviamente ne la televisione ne i vari tipi di media funzioneranno finchè non configureremo la scheda di acquisizione video o aggiungeremo qualche file multimediale.
Come prima cosa lanciamo il Mythbuntu Control Centre, e da li alla voce “Applications & Plugins” selezioniamo tutti i plugin. Alla voce “System services” mettiamo su Enable tutti i servizi.
Alla sezione “Artwork and Login Behaviour” barriamo la checkbox per l’avvio automatico di MythTV e selezioniamo l’utente tv (se così si chiama l’utente che abbiamo creato) per il login automatico.
Infine nella sezione “Restricted Drivers” selezioniamo le voci non selezionate e infine clicchiamo su Apply. Attendiamo che il sistema scarichi ed installi tutto il necessario e poi, per sicurezza, riavviamo Ubuntu.
CONTINUA…
Man mano che faccio dei miglioramenti alla mia piccola macchina virtuale portatile, li scrivo qui in modo che altri possano beneficiarne.
Per prima cosa mi sono deciso ad installare X, e non volendo windows manager troppo pesanti, la scelta è caduta su FluxBox:
sudo apt-get install xorg fluxbox xdm
Dopo ciò mi sono veramente stancato dei miseri 128Mb di memoria che qemu di default assegna alle macchine virtuali, ed ho modificato gli script di avvio per far si che la ram virtuale assegnata alla macchina sia almeno di 512Mb (potete aumentarla o diminuirla a vostro piacere). Per quanto riguarda gli script per linux ecco la versione attuale:
#!/bin/sh ./bin/qemu -hda ./bin/ubuntu.img -L ./bin -m 256 -boot c
Mentre questa è la versione modificata del file .bat per Windows:
@ECHO OFF SET SDL_VIDEODRIVER=windib SET SDL_AUDIODRIVER=dsound SET QEMU_AUDIO_DRV=dsound .\bin\qemu.exe -hda .\bin\ubuntu.img -L .\bin -m 256 -boot c
A questo punto si può usare un po’ più agevolmente la nostra macchina virtuale…
C’è una grandissima comodità nel portarsi dietro una macchina virtuale: si ha il proprio sistema operativo preferito sempre a disposizione, ci si possono mettere i propri dati (non tutte le discografie, ovviamente) , non si lasciano tracce ad esempio, sul computer durante la navigazione, ecc…
Le soluzioni sono molteplici: si può ad esempio preparare una pennetta USB avviabile con su una DSL o una Ubuntu, (non si tratta di virtualizzazione ovviamente) ma occorre penare un po’ per rendere la partizione avviabile, formattarla e poi è difficile usarla per altri scopi o fare in modo che le modifiche siano persistenti, e non ultimo problema, ogni volta che si vuole utilizzare la macchina virtuale occorre riavviare il PC.
Un’altra soluzione può essere quella di usare software come Virtualbox, VMWare o altro, ma anche qui si pone un problema: cosa fare se sul sistema host (ovvero quello fisico) non c’è installato il relativo software di emulazione? Rischieremmo di portarci dietro un file di svariate centinaia di Mb senza poterlo utilizzare…
La soluzione è Qemu, reso “portatile” e una bella Ubuntu minimale. L’idea mi è venuta vedendo questo, e ovviamente alcuni dei files sono copiati da quella macchina virtuale.
Andiamo per steps:
qemu-img create ubuntu.img 1200M
(ovviamente la dimensione fissa di 1.2 Gb è modificabile a piacere)
qemu -cdrom mini.iso -hda ubuntu.img -boot d
cp /usr/bin/qemu .
qemu -hda ubuntu.img
#!/bin/sh ./bin/qemu -hda ./bin/ubuntu.img -L ./bin -boot c
chmod a+x ubuntu.sh
@ECHO OFF SET SDL_VIDEODRIVER=windib SET SDL_AUDIODRIVER=dsound SET QEMU_AUDIO_DRV=dsound .binqemu.exe -hda .binubuntu.img -L .bin -boot c
Buon divertimento (e buona navigazione senza tracce) con la vostra nuova macchina virtuale!
Vi posto per completezza un paio di link utili e idee interessanti…fate voi…
http://www.nubuntu.org/
http://wiki.colar.net/creating_a_qemu_image_and_installing_debian_in_it
http://www.torproject.org/
https://www.torproject.org/torbutton/
http://www.metropipe.net/pvpm.php