Sempre alla ricerca di una “killer app” su Linux per il mio backup personalizzato (un giorno me ne scrivo una da me…) mi sono imbattuto più volte in TimeVault, così ho deciso di provarlo.
Questo software, prodotto da Canonical, si propone come alternativa pinguina a Time Machine di Apple, ma senza obbligare l’utente ad avere un Mac, dei soldi che gli escono dal culo e cose del genere. L’unica cosa che serve infatti è Ubuntu e un HD (magari esterno) un po’ grandicello.
TimeVault non farà altro che tenere traccia dei cambiamenti che abbiamo fatto ai files di una directory specifica e darci così la possibilità di ripristinarli alla versione che vogliamo, senza starci troppo a preoccupare. Oltretutto la grafica è gradevole (anche se pecca un po’ in usabilità) e le possibilità ampie.
Ho provato anche backintime ma mi convinceva poco e l’ho disinstallato subito…ora con TimeVault faccio la copia del mio HD da 320Gb su cui tengo musica, documenti, film, ecc… (ma non la home) in un HD esterno della Western Digital da 640Gb che mi dovrebbe fornire una valida alternativa sia al backup centralizzato su di un server in rete (troppo lento) sia al backup delle singole cartelle in HD esterni separati da attaccare via USB ogni volta…
Con questa soluzione sto decisamente più largo, anche se comunque continuo ad utilizzare sbackup per il backup della home, almeno finchè non trovo un’alternativa decente.
Questo per ora quello che ho capito e che ho fatto con TimeVault:
Scaricato il file .deb da questo indirizzo. Al momento in cui scrivo siamo alla beta relase candidate (versione 0.7.5-1). Installato nel modo classico (doppio clic sopra) trovo nel menu Applications – System Tools la voce TimeVault.

Appena lanciata, l’applicazione presenta la schermata delle preferenze:

Selezioniamo la prima casella “Enable automated snapshots” e selezioniamo per lo storage il nostro disco esterno (o anche un’altra directory a vostra scelta, tenendo conto delle considerazioni di base per il backup di spazio e separazione dei media).
Vedremo anche che vicino all’orologio sarà apparsa una piccola iconcina verde e rossa: da li potremo selezionare alcuni menu di TimeVault.
Nella scheda “Include” io ho dapprima eliminato la voce /etc/ e quindi aggiunto la cartella (in realtà è un HD sata di nome “Bello”) che mi interessava salvare e monitorare ed ho selezionato come delay “5 Mins”, il che vuol dire che TimeVault cercherà modifiche ai files in quella cartella ogni cinque minuti e, se necessario, creerà un file backup di tutti i files che sono stati modificati.

Poi sono tornato alla prima scheda “General”, ho cliccato sulla checkbox “Advanced” e ho impostato “Maximum file size to back up” a 97.7 GB (la dimensione massima consentita, credo) in modo da backuppare tutti i files indipendentemente dalla loro dimensione. Se non avessi fatto questo non avrei potuto salvare film e archivi vari…

Per quanto riguarda invece le schede “Exclude” ed “Expire” le ho lasciate così come sono, dato che le impostazioni sono sensate e non mi interessa backuppare la mia home.
A questo punto sono tornato alla scheda “Include”, ho selezionato la directory che ho deciso di monitoreare e ho cliccato sul bottone “Baseline” per creare una prima copia di tutti i files. Se non avessi fatto così il programma avrebbe cominciato a tener traccia dei cambiamenti solo alla modifica di ogni file.
Cliccando ora sul bottone “Save” facciamo partire la schedulazione dei backup, come possiamo vedere sia soffermandoci con il cursore sull’icona di TimeVault vicino all’orologio, sia cliccando su questa con il tasto sinistro del mouse.

Quando tutto questo lavoro finirà avremo sul nostro HD esterno una struttura con tre cartelle (assumendo che precedentemente sia stato vuoto), ovvero “catalog”, “internal” e pending”.
Da questo momento in poi avremo i nostri files sempre monitorati e pronti per essere ripritinati ad una qualunque delle versioni precedenti grazie al menu “Snapshot browser”, accessibile con il tasto destro del mouse sulla solita icona:

Cliccando su uno dei rettangoli in alto (nel mio caso non aveva ancora finito il baseline) possiamo vedere la lista dei files contenuti ed eventualmente, cliccando sul bottone “Revert” e scegliendo la destinazione, ripristinarlo ad uno stato precedente. Se vogliamo inoltre possiamo filtrare i contenuti in base al fatto che questi siano dei dati reali o dei metadati.
TimeVault crea un demone che parte all’avvio (/etc/init.d/timevault) ma il notifier (l’icona) deve essere fatta partire “a mano”, oppure aggiungendo a System – Preferences – Startup Applications i seguenti parametri:
Name: quello che volete
Command: /usr/bin/timevault-notifier
Comment: quello che volete

Ci sarebbero ancora un sacco di cose da aggiungere come l’integrazione in Nautilus o le opzioni avanzate, ma sono stanco e vi lascio con un po’ di link:
http://www.howtoforge.com/snapshot-backups-with-timevault-ubuntu-7.10 – Un tutorial in inglese per la 7.10 ma sempre valido…
https://launchpad.net/timevault – La pagina ufficiale del progetto su Launchpad
https://wiki.ubuntu.com/TimeVault – Il wiki ufficiale del progetto