Archive for April, 2010

Aprile è stato il più crudele dei mesi


2010
04.30

[...]

Città irreale,
Sotto la nebbia bruna di un’alba d’inverno,
Una gran folla fluiva sopra il London Bridge, così tanta,
Ch’io non avrei mai creduto che morte tanta n’avesse disfatta.
Sospiri, brevi e infrequenti, se ne esalavano,
E ognuno procedeva con gli occhi fissi ai piedi. Affluivano
Su per il colle e giù per la King William Street,
Fine a dove Saint Mary Woolnoth segnava le ore
Con morto suono sull’ultimo tocco delle nove.
Là vidi uno che conoscevo, e lo fermai, gridando: « Stetson!
Tu che eri con me , sulle navi a Milazzo!
Quel cadavere che l’anno scorso piantasti nel giardino,
Ha cominciato a germogliare? Fiorirà quest’anno?
Oppure il gelo improvviso ne ha danneggiato l’aiola?
Oh, tieni il Cane a distanza, che è amico dell’uomo,
Se non vuoi che con l’unghie, di nuovo, lo metta allo scoperto!
Tu, hypocrite lecteur! – mon semblable, – mon frère! »

T.S.E

Alice


2010
04.28

- Intendo dire – disse Alice – che uno non può fare a meno di crescere.
- Uno forse non può – disse Humpty Dumpty – ma due possono. Con un aiuto adeguato, tu avresti potuto fermarti a sette anni.

E’ una splendida notte di luna piena, mezzanotte è passata da parecchi minuti. La temperatura è ideale, i campi sono illuminati dopo l’acquazzone, i primi grilli cominciano timidamente a stridere in un accenno d’estate. Come al solito l’alcool smussa ogni eccedenza del petto e della mente. E’ il momento ideale per pensare a cosa scrivere sul blog tornato a casa, non questo, quell’altro, e ritrovare poi le parole esatte di quando eri in macchina, che fatica.
Poi a casa, una carezza alle corde, una sistemata ai vestiti, il conto dei soldi rimasti dopo la serata.

In realtà tutti i gesti in se stessi, l’ora sono abbastanza prevedibili, scontati per una persona della mia età. In realtà a me piace tantissimo così com’è.

Lago di Braies – Sudtirolo


2010
04.14

Da Wikipedia:

È possibile effettuare un giro attorno alle rive del lago. Questo percorso è sulla sponda occidentale, piano e largo, mentre sulla sponda orientale è ripido e stretto, con alcune scalinate. Nonostante ciò questa bella passeggiata che porta ai piedi della Croda del Becco, è affrontabile da qualsiasi escursionista. Durante il periodo invernale spesso questi sentieri (soprattutto quello sulla sponda orientale) risultano chiusi, causa pericoli di valanghe. È comunque possibile effettuare un’escursione attorno al lago, dato che la sua superficie risulta ben solidamente ghiacciata.

C’era voluta una localita’ alpestre per scoprire che l’atto abitualmente inavvertito del respirare puo’ essere un’ininterrotta volutta’…


La parte di Guermantes


2010
04.12

Ed ora tocca a te, Sodoma e Gomorra!

Ormai si dovrebbe essere capito come la penso…


2010
04.12