1 – Introduzione

2008
09.10

Il corso sarà strutturato secondo un mio progetto mentale ancora non ben definito, quindi non vi aspettate un sommario completo perché anch’esso verrà costruito man mano.

Cosa è il Perl?

Un linguaggio di programmazione estremamente potente e versatile. Nato in ambiente Linux per aiuteare gli amministratori di sistema nelle loro quotidiane attività, è stato portato su praticamente qualsiasi piattaforma (il che vuol dire chè c’è sia per Windows, che per Linux, che per Mac OS, ecc…).

Il fatto che “ci sia” vuol dire che esiste un interprete per questo linguaggio, ovvero un programma che interpreta il codice che noi scriviamo e lo esegue. In effetti, non c’è nulla di magico nello scrivere in un linguaggio di programmazione: chiunque può aprire il blocco note di windows e scrivere quattro fesserie in codice. Il problema è che le fesserie non sempre sono sensate, e anche se lo fossero, li rimangono; serve un software che si occupa di leggere ciò che c’è scritto e trasformarlo in uni e zeri in modo tale che quel coglione del processore capisca e esegua di conseguenza.

Il Perl è abbastanza “elevato” come linguaggio, il che vuol dire che è molto più simile ad un linguaggio umano piuttosto che agli uni e zeri, per nostra grande felicità. E’ anche multipiattaforma, il che vuol dire che se scrivo uno script in Perl, posso eseguirlo su una qualsiasi macchina che abbia l’interprete, sia essa Linux, Windows o altro. Linux e il resto del mondo vengono con già Perl installato (molti dei programmi di Linux sono scritti in Perl), Windows no. Uno perchè l’interprete è Open Source, e sappiamo che non rende come la Microsoft vuole, e due perchè gli script non sono “compilati”, ovvero non sono salvati come sequenze di uni e zeri, ma sono leggibili a tutti. E questo da fastidio a chi per politica non vuole che il software sia leggibile.

Finita la piccola parentesi politica, ti annoierò con un po’ di storia: Perl nasce nel 1987 (è più giovane di me) dall’immaginazione di Larry Wall, un linguista che ama dire frasi del tipo “C’è più di un modo per farlo” e “l’obbiettivo di perl è rendere le cose facili, facili e quelle difficili, possibili”, che poi sono diventati dei motti per tutta la comunità.

La comunità in effetti ha un ruolo importantissimo per il Perl: a differenza degli altri linguaggi di programmazione, il Perl è talmente “magico” che ha dei fans sfegatati, oltre che dei programmatori. I programmatori Java, ad esempio, non hanno la minima voglia di riunirsi in gruppi come i “monaci del Perl”, fare dei libri di O’Reilly sul Perl delle vere e proprie bibbie e altre stranezze, e forse hanno ragione. Fatto sta che se tutti questi nerd si affollano intorno a questo linguaggio, un perchè ci sarà…

Perché Perl?

Wikipedia scrive:

Se a prima vista il Perl appare largamente derivato dal C, in verità ha ricevuto questa somiglianza mediata dai linguaggi di scripting delle shell. Perl è un linguaggio procedurale non tipizzato con variabili, espressioni, assegnamenti, blocchi delimitati da graffe, strutture di controllo e subroutine. Queste ultime possono essere intese come funzioni e il Perl ha numerose doti mediate dai linguaggi funzionali.

Il che per uan persona che non sa praticamente nulla di programmazione non vuol dire nulla. Sappi solo che con il Perl puoi fare cose straordinarie in pochissimo tempo, si impara in fretta, ha una solida comunità pronta a darti una mano se avessi un qualsiasi problema, ecc.

Ti dirò la verità: non è il linguaggio ideale per chi inizia. Ha una sintassi strana, anzi, ha più di una sintassi (C’è più di un modo per farlo), può sembrare difficile rispetto ad altri linguaggi come python e Java, è un po’ come imparare l’islandese senza aver nessuna conoscenza delle altre lingue nordiche: si può fare, ma ti perdi tutto il gusto del confronto delle radici e dei lemmi. Allora perchè sto cercando di insegnarti proprio questo linguaggio, a te che non ne sai nulla?
Perchè gli altri sono noiosi, perchè il Perl è “magico” e perchè una volta che avrai preso dimestichezza con il Perl, se ti capitasse sotto mano un qualsiasi altro linguaggio dirai “che cazzata”. Inoltre se decidessi di imparare un altro linguaggio, tornando successivamente sul Perl scoprirai centinaia di cose nuove e apprezzerai per la prima volta la flessibilità del linguaggio, al ricchezza espressiva che offre, la vicinanza estrema al linguaggio umano che manca agli altri e tutte le altre caratteristiche che ora mi spingono a scrivere queste pagine.

E poi hai anche un insegnante personale sempre a tua disposizione…

Ottenere Perl

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