Posts Tagged ‘Backup’

Una moderna Linux Box


2010
02.28

Dovendo rifare il pc su cui lavoro ho pensato di sfruttare al massimo le attuali conoscenze e materiali per costruire una linux box affidabile, veloce e, com’è mia abitudine, paranoica.

Sono partito con una mini-ATX che mi fornisce un ottimo risparmio energetico e un notevole abbattimento del rumore delle ventole che, vicino al letto, come al solito non sono affatto simpatiche.

Gli hard disk sono così pensati:

  • 120 GB SATA con su una partizione / in ext4 di 20 Gb per Debian Squeeze.
  • 500 GB SATA formattato in ext4 anche lui con su /home.
  • Nessuna partizione di swap ma swap file creato con dphys-swapfile.

In futuro altri sistemi operativi verranno sempre installati accanto a questo con la stessa struttura (/ sul’HD “piccolo” e /home su quello da 500Gb). Ovviamente il nome utente cambierà di sistema in sistema in modo da non creare casini, ad esempio, con i profili di Gnome.

Nessuna partizione di swap. Siamo nel 2010, basta installare dphsys-swapfile e se i 2 Gb di RAM non bastassero il file /var/swap (di 2Gb anch’esso) verrà in nostro soccorso.

Come ho già scritto l’OS installato al momento è una Debian Squeeze (ancora in testing) tramite netinstall CD in modo da avere sempre i pacchetti più freschi.
In fase di installazione ho scelto, oltre al sistema grafico di base anche il server OpenSSH, inoltre selezionando la modalità di installazione avanzata si può scegliere un comportamento più “ubuntu-style” decidendo di non attivare l’account di root ma soltanto di dare i permessi di sudo all’utente creato in fase di installazione.

Dato che a casa, per semplicità, i pc fissi hanno tutti ip statico, a fine installazione ho eliminato dal file /etc/network/interfaces ogni riferimento a eth0, l’interfaccia di rete predefinita.
In questo modo è stato possibile assegnare i parametri per il networking direttamente dal network manager di Gnome che altrimenti sarebbe risultato piuttosto inutile (gestisce solo le interfacce non elencate nel file di cui sopra).

Questi invece alcuni dei pacchetti base che installo di solito sui sistemi desktop:
emacs23-nox pidgin cron-apt network-manager-openvpn vlc fortune-mod fortunes-it fortunes-it-off wine gnome-do dphys-swapfile git-core libcurl3 linux-headers-2.6-686 icedove filezilla flashplugin-nonfree pidgin-libnotify ethtool notify-osd

Per installare DropBox su Debian Squeeze basta aggiungere temporaneamente la riga

A /etc/apt/sources.list e installare il pacchetto nautilus-dropbox. Nonostante sia per Ubuntu 9.10 funzionerà benissimo su Debian.

VirtualBox, Skype e TrueCrypt sono stati scaricati dai rispettivi siti ufficiali, nella versione per Ubuntu ove quella specifica per Debian mancasse.

Ho abilitato il Wake On LAN (non si sa mai dovesse servire) sia dal BIOS sia aggiungendo

  • ethtool -s eth0 wol g

al file /etc/rc.local.

Infine la configurazione di BackupPC: è stato sufficiente fare un paio di modifche al server per escludere le cartelle di film e musica che occuperebbero troppo spazio con le mie policy di backup, eliminare il vecchio computer dai files di configurazione e aggiungere l’accesso tramite chiave pubblica via SSH all’utente root sulla nuova macchina.
BackupPC ha capito immediatamente quello che è successo ed ora il sistema di backup di casa comprende anche la nuova macchina. Veramente soddisfacente.

Altre cose che andrebbero fatte, appena avrò tempo:

  1. Configurare cron-apt per l’update automatico del sistema
  2. Configurare smartmoontools e smart-notifier per cercare di prevenire failure dei dischi
  3. Pensare ad una policy di backup che comprenda anche i prossimi futuri sistemi installati parallelamente (magari montando le / degli altri sistemi sotto /mnt di Debian e configurando BackupPC per includerle).
  4. Goderselo un po’…

Un backup centralizzato per Linux


2009
09.02

Ho appena terminato la pagina su BackupPC, un software di backup per Linux (ma non solo) che finalemente rispecchia tutto ciò che volevo da un software di backup.

Enjoy it.

Canonical TimeVault ovvero come fare una rapido backup dei vostri files (e non pensarci più)


2009
05.13

Sempre alla ricerca di una “killer app” su Linux per il mio backup personalizzato (un giorno me ne scrivo una da me…) mi sono imbattuto più volte in TimeVault, così ho deciso di provarlo.

Questo software, prodotto da Canonical, si propone come alternativa pinguina a Time Machine di Apple, ma senza obbligare l’utente ad avere un Mac, dei soldi che gli escono dal culo e cose del genere. L’unica cosa che serve infatti è Ubuntu e un HD (magari esterno) un po’ grandicello.

TimeVault non farà altro che tenere traccia dei cambiamenti che abbiamo fatto ai files di una directory specifica e darci così la possibilità di ripristinarli alla versione che vogliamo, senza starci troppo a preoccupare. Oltretutto la grafica è gradevole (anche se pecca un po’ in usabilità) e le possibilità ampie.

Ho provato anche backintime ma mi convinceva poco e l’ho disinstallato subito…ora con TimeVault faccio la copia del mio HD da 320Gb su cui tengo musica, documenti, film, ecc… (ma non la home) in un HD esterno della Western Digital da 640Gb che mi dovrebbe fornire una valida alternativa sia al backup centralizzato su di un server in rete (troppo lento) sia al backup delle singole cartelle in HD esterni separati da attaccare via USB ogni volta…
Con questa soluzione sto decisamente più largo, anche se comunque continuo ad utilizzare sbackup per il backup della home, almeno finchè non trovo un’alternativa decente.

Questo per ora quello che ho capito e che ho fatto con TimeVault:

Scaricato il file .deb da questo indirizzo. Al momento in cui scrivo siamo alla beta relase candidate (versione 0.7.5-1). Installato nel modo classico (doppio clic sopra) trovo nel menu Applications – System Tools la voce TimeVault.

Il menu di Gnome

Appena lanciata, l’applicazione presenta la schermata delle preferenze:

La schermata delle preferenze

Selezioniamo la prima casella “Enable automated snapshots” e selezioniamo per lo storage il nostro disco esterno (o anche un’altra directory a vostra scelta, tenendo conto delle considerazioni di base per il backup di spazio e separazione dei media).

Vedremo anche che vicino all’orologio sarà apparsa una piccola iconcina verde e rossa: da li potremo selezionare alcuni menu di TimeVault.

Nella scheda “Include” io ho dapprima eliminato la voce /etc/ e quindi aggiunto la cartella (in realtà è un HD sata di nome “Bello”)  che mi interessava salvare e monitorare ed ho selezionato come delay “5 Mins”, il che vuol dire che TimeVault cercherà modifiche ai files in quella cartella ogni cinque minuti e, se necessario, creerà un file backup di tutti i files che sono stati modificati.

La scheda Include

Poi sono tornato alla prima scheda “General”, ho cliccato sulla checkbox “Advanced” e ho impostato “Maximum file size to back up” a 97.7 GB (la dimensione massima consentita, credo) in modo da backuppare tutti i files indipendentemente dalla loro dimensione. Se non avessi fatto questo non avrei potuto salvare film e archivi vari…

La casella Avanzate

Per quanto riguarda invece le schede “Exclude” ed “Expire” le ho lasciate così come sono, dato che le impostazioni sono sensate e non mi interessa backuppare la mia home.

A questo punto sono tornato alla scheda “Include”, ho selezionato la directory che ho deciso di monitoreare e ho cliccato sul bottone “Baseline” per creare una prima copia di tutti i files. Se non avessi fatto così il programma avrebbe cominciato a tener traccia dei cambiamenti solo alla modifica di ogni file.
Cliccando ora sul bottone “Save” facciamo partire la schedulazione dei backup, come possiamo vedere sia soffermandoci con il cursore sull’icona di TimeVault vicino all’orologio, sia cliccando su questa con il tasto sinistro del mouse.

pending

Quando tutto questo lavoro finirà avremo sul nostro HD esterno una struttura con tre cartelle (assumendo che precedentemente sia stato vuoto), ovvero “catalog”, “internal” e pending”.

Da questo momento in poi avremo i nostri files sempre monitorati e pronti per essere ripritinati ad una qualunque delle versioni precedenti grazie al menu “Snapshot browser”, accessibile con il tasto destro del mouse sulla solita icona:

Lo snapshot browser

Cliccando su uno dei rettangoli in alto (nel mio caso non aveva ancora finito il baseline) possiamo vedere la lista dei files contenuti ed eventualmente, cliccando sul bottone “Revert” e scegliendo la destinazione, ripristinarlo ad uno stato precedente. Se vogliamo inoltre possiamo filtrare i contenuti in base al fatto che questi siano dei dati reali o dei metadati.

TimeVault crea un demone che parte all’avvio (/etc/init.d/timevault) ma il notifier (l’icona) deve essere fatta partire “a mano”, oppure aggiungendo a System – Preferences – Startup Applications i seguenti parametri:

Name: quello che volete
Command: /usr/bin/timevault-notifier
Comment: quello che volete

startup

Ci sarebbero ancora un sacco di cose da aggiungere come l’integrazione in Nautilus o le opzioni avanzate, ma sono stanco e vi lascio con un po’ di link:

http://www.howtoforge.com/snapshot-backups-with-timevault-ubuntu-7.10 – Un tutorial in inglese per la 7.10 ma sempre valido…
https://launchpad.net/timevault – La pagina ufficiale del progetto su Launchpad
https://wiki.ubuntu.com/TimeVault – Il wiki ufficiale del progetto