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Bonding delle interfacce di rete su Ubuntu e CentOS


2009
10.10

Un piccolo riassunto su come effettuare velocemente il bonding delle interfacce di rete su sistemi Debian (Ubuntu 8.04 nella fattispecie) e RH (Centos 5.3).

Come tutti sanno il bonding serve per “unire” in diversi modi piu’ interfacce di rete al fine di migliorare le prestazioni e fornire ridondanza e bla bla bla.

L’unica cosa di cui abbiamo bisogno sono due interfacce di rete (possibilmente identiche) da aggregare. Ovviamente possono essere piu’ di due…

Per Ubuntu:

Su Ubuntu dobbiamo anzitutto installare il pacchetto ifenslave-2.6 che servira’ a dare i comandi di aggregazione/scioglimento delle interfacce. Si puo’ fare tranquillamente con apt-get.

Quindi andiamo a creare il file /etc/modprobe.d/bond che riempiremo in questo modo:


alias bond0 bonding
options bond0 mode=1 miimon=80

La prima riga non fa che associare il nome “bond0” al modulo “bonding“. La seconda riga invece specifica le opzioni per bond0 che sono la modalita’ (vedi sotto per ulteriori dettagli su questo punto) e il parametro miimon che settato ad 80 dice che il polling delle interfacce (per verificare se sono attive regolarmente) viene eseguito ogni 80 millisecondi.

Andiamo quindi a modificare il file /etc/network/interfaces commentando eventuali interfacce presenti (eccetto lo, ovviamente) e inserendo invece:


auto bond0
iface bond0 inet static
address xxx.xxx.xxx.xxx
netmask xxx.xxx.xxx.xxx
gateway xxx.xxx.xxx.xxx
network xxx.xxx.xxx.xxx
broadcast xxx.xxx.xxx.xxx
post-up ifenslave bond0 eth0 eth1
pre-down ifenslave -d bond0 eth0 eth1

Sostituite con i vostri valori le x e riavviate la macchina. A questo punto dovreste avere le interfacce aggregate in un’unica interfaccia virtuale chiamata bond0. Controllate che tutto sia in ordine con ifconfig e con il comando cat /proc/net/bonding/bond0

Per CentOS

Le cose qui sono leggermente piu’ semplici: non e’ infatti necessario installare alcun pacchetto, basta semplicemente modificare il file /etc/modprobe.conf aggiungendo come prima:


alias bond0 bonding
options bond0 mode=1 miimon=80

E quindi andando a creare il file /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-bond0 con all’interno:


DEVICE=bond0
IPADDR=xxx.xxx.xxx.xxx
NETMASK=xxx.xxx.xxx.xxx
GATEWAY=xxx.xxx.xxx.xxx
NETWORK=xxx.xxx.xxx.xxx
BROADCAST=xxx.xxx.xxx.xxx
ONBOOT=yes
BOOTPROTO=none
USERCTL=no

Infine dobbiamo modificare i due file delle interfacce esistenti, poniamo /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-eth0 e eth1 lasciando solo quanto segue:


DEVICE=eth0 (oppure eth1)
ONBOOT=yes
BOOTPROTO=none
USERCTL=no
MASTER=bond0
SLAVE=yes

Infine riavviamo la macchina e testiamo che le due interfacce siano risalite correttamente con i comandi elencati prima.

Modalita’ di bonding:

Queste sono le modalita’ di bonding che possono essere usate, spudoratamente copiate da qui:

mode=0

This mode uses the Round-robin policy: Transmit packets in sequential order from the first available slave through the last. This mode provides load balancing and fault tolerance.

mode=1

This mode uses an Active-backup policy: Only one slave in the bond is active. A different slave becomes active if, and only if, the active slave fails. The bond’s MAC address is externally visible on only one port (network adapter) to avoid confusing the switch. This mode provides fault tolerance. The primary option affects the behavior of this mode.

mode=2

Transmit based on [(source MAC address XOR'd with destination MAC address) modulo slave count]. This selects the same slave for each destination MAC address. This mode provides load balancing and fault tolerance.

mode=3

Broadcast policy: transmits everything on all slave interfaces. This mode provides fault tolerance.

mode=4

IEEE 802.3ad Dynamic link aggregation. Creates aggregation groups that share the same speed and duplex settings. Utilizes all slaves in the active aggregator according to the 802.3ad specification.

*Pre-requisites:

1. Ethtool support in the base drivers for retrieving the speed and duplex of each slave.

2. A switch that supports IEEE 802.3ad Dynamic link aggregation. Most switches will require    some type of configuration to enable 802.3ad mode

mode=5

Adaptive transmit load balancing: channel bonding that does not require any special switch support. The outgoing traffic is distributed according to the current load (computed relative to the speed) on each slave. Incoming traffic is received by the current slave. If the receiving slave fails, another slave takes over the MAC address of the failed receiving slave.

*Prerequisite: Ethtool support in the base drivers for retrieving the speed of each slave.

mode=6

Adaptive load balancing: includes balance-transmit load balancing plus receive load balancing for IPV4 traffic, and does not require any special switch support. The receive load balancing is achieved by ARP negotiation. The bonding driver intercepts the ARP Replies sent by the local system on their way out and overwrites the source hardware address with the unique hardware address of one of the slaves in the bond such that different peers use different hardware addresses for the server.

Un backup centralizzato per Linux


2009
09.02

Ho appena terminato la pagina su BackupPC, un software di backup per Linux (ma non solo) che finalemente rispecchia tutto ciò che volevo da un software di backup.

Enjoy it.

Installare il correttore ortografico su OOo in Ubuntu 8.10


2009
04.22

Installo sempre distribuzioni in inglese, primo perchè sono più “genuine” (chiamare il Desktop Scrivania è una cosa orripilante), secondo perchè è decisamente più facile apprendere una lingua (e un sistema operativo) in questo modo. Terzo perchè comunque l’inglese informatico è decisamente semplice.

Ma in quanto recensore ho a volte bisogno che alcuni miei software abbiano il controllo ortografico in Italiano, come OpenOffice.org, che viene installato nella stessa lingua del sistema operativo.

Per attivare il controllo ortografico italiano seguiamo dunque un semplice workflow:

  • Nel menu “Tools” -> “Options” -> “Language Settings” -> “Languages” verifichiamo che nel menu a tendina “Western” (“Default languages for documents”) la voce “Italian (Italy)” abbia vicino il segno di spunta.
    • Se così fosse selezioniamolo e riavviamo OpenOffice. Il correttore ortografico dovrebbe ora essere in italiano.
  • Se non compare il segno di spunta spostarsi sulla voce del menua ad albero (sulla sinistra) “Writing Aids”, selezionare “OpenOffice.org Hunspell SpellChecker” e cliccare sul bottone “”Edit…”
    • Selezionare dal menu a tendina “Languages” la voce “Italian”
  • Se la voce non dovesse essere presente seguire queste istruzioni:
    1. Cliccare sul menu “File” -> “Wizards” -> “Install new dictionaries…”
    2. Si dovrebbe aprire una nuova finestra chiamata “DicOOo”, cliccare su “Italiano”.
    3. Cliccare sul bottone “Avvia DicOOo” poi sul bottone “Avanti”, allo step successivo cliccare sul bottone in alto “Recupera la lista” e selezionare “Italian (Italy)”. Cliccare su avanti.
    4. Ripetere il passo precedente anche per questa schermata (“Dizionari per la sillabazione”) e cliccare su “Avanti”.
    5. E’ inutile compiere lo stesso procedimento per questa schermata (“Dizionari dei sinonimi”) in quanto ancora nessun dizionario di questo tipo è presente per l’italiano, quindi cliccare semplicemente su “Avanti”.
    6. Fate scaricare ed installare il dizionario e alla fine cliccate su “Operazione completata”.
    7. Aprite il menu “Tools” -> “Options…” -> “Languages” -> “Writing Aids” -> “Edit” e selezionate “Italian (Italy)” dal menu a tendina, che ora dovrebbe avere accanto un segno di spunta.
    8. Abilitate le due checkbox sottostanti, chiudete tutte le finestre e riavviate OpenOffice.
  • Ora il correttore ortografico dovrebbe essere abilitato…provare per credere! (ricordatevi di abilitarlo seguendo i passi che ho descritto prima)

Creazione di un media center casalingo


2009
03.25

Ho deciso da un po’ di tempo di creare un media center casalingo basato su Linux (anche se esistono delle ottime alternative open source basate su Windows).

Questo post descriverà tutto quello che ho fatto, controllatelo spesso se vi interessa perchè lo aggiornerò abbastanza frequentemente, fino alla fine del porgetto (che è ancora in essere).

Il software scelto è MythTV su Ubuntu 8.10, che permette anche di creare configurazioni più elaborate (uno più backend per registrare e memorizzare i dati multimediali e uno o più frontendo per vederli).

Hardware

Cominciamo dall’hardware usato, e relativi prezzi:

  • Computer Mini ATX, con 1Gb di RAM e processore Intel a 2,6 GHz
    Scheda video integrata, uscita VGA, DVI, S-Video + USB frontali, Ethernet 10/100, firewire.
    Masterizzatore DVD DL
    Alimentatore esterno.
    Potete usare qualsiasi computer come frontend, l’importante è che sia piccolo, economico (niente schede video meravigliose, basta che abbiano l’uscita S-Video), silenzioso.
    Per un totale di circa 200€
  • Hard disk SATA 160Gb (Seagate).
    Non so il prezzo, ce l’avevo a casa, non più di 40€ probabilmente.
  • Scheda acquisizione digitale terrestre HAUPPAUGE WinTV Nova T-Stick DVB-T USB, comprata online qui.
    Prezzo: 32,90€+6,58€ (spedizione) = 39,48€
  • Telecomando economico con ricevitore USB.
    Si trova anche sulle bancarelle per strada, io l’ho preso qui.
    Prezzo: 5,99€+5,00€= 10,99€
  • Lettore Schede Memoria Interno 3,5″ per PC Nero CF – MD – MS – SD – MMC – SM – XD – T-F – USB 2.0
    Anche questo comprato qui.
    Prezzo: 9,99€+4,50€=14,49€
  • Dongle USB Wi-Fi.
    Anche questo ce l’avevo a casa, non pagatelo più di 20€
  • Antenna UHF per ricezione digitale terrestre (la mia è arrivata e quella che danno con la Hauppauge è inutile).
    E’ ancora in fase di acquisto, comunque non vorrei spenderci più di 25/30€
  • Sistema di videosorveglianza con telecamere a infrarossi.
    L’idea è di prendere questo che mi sembra conveniente ma vorrei trovare almeno due telecamere wireless.
    Spesa prevista: non più di 150€

In futuro probabilmente aggiungerò anche una webcam e un microfono. Per quanto riguarda il televisore, per ora mi accontento del mio buon vecchio CRT con due ingressi SCART e un S-Video.

Struttura del sistema

Nonostante MythTV possa essere usato in motli modi, preferisco una configurazione classica, con backend e frontend sulla stessa macchina, server MySQL senza password (e senza accesso da remoto).

L’idea è che i files multimediali vengano montati come risorse nfs da un server centralizzato (che ho già a casa) facilitando in questo modo il backup e l’aggiunta di nuovi media.

L’accesso alla televisione digitale terrestre avviene tramite la scheda TV Hauppauge, la registrazione dei canali viene però fatta in locale (non su nfs=. Se ci fosse bisogno di salvare qualcosa, in quel caso si potrà esportare sul server nfs centrale.

Per quanto riguarda la videosorveglianza, ancora non so bene come configurare il tutto, probabilmente mi affiderò ad un ciclico per le telecamere e a ZoneMinder e Motion.

Appena ho tempo faccio un piccolo diagramma…

Installazione del sistema

Dopo aver assemblato tutte le parti hardware, installiamo sul PC Ubuntu avendo cura di fare un partizionamento del genere:

  • 30 Gb o più alla partizione /
  • swap q.b (uguale alla ram o il doppio di essa, a seconda di come vi trovate meglio)
  • tutto il resto a /var che viene usato da MythTV per salvare ed elaborare i media.
  • ovviamente tutto in ext3

Creo un utente tv che faccia l’autologin e chiamo il mio pc…televisione (non è vero, ma tanto anche voi lo chiamerete come vi pare)…

Finita l’installazione del sistema è ora di schiaffarci dentro un paio di pacchetti prima di procedere all’installazione di MythTV:

sudo apt-get update
sudo apt-get install ssh portmap nfs-common ubuntu-restricted-extras vlc

Installazione di MythTV

Ora possiamo quindi installare MythTV:

sudo apt-get install mythtv

Quando richiede la password di mysql, lasciate sempre vuoto e date ok (lo farà più di una volta). Quando chiede se si vuole permettere l’accesso al database da remoto, selezionare No (a meno che non vogliate backend e frontend separati, ma in questo caso non stareste leggendo questa guida);  per il resto dare Ok a tutte le altre finestre di dialogo che il processo di installazione produrrà.

Installiamo i principali plugin per MythTV:

sudo apt-get mythplugins

Apriamo synaptic e selezioniamo (se non sono già installati) i seguenti pacchetti:

  • myththeme-* (tutti)
  • mythbuntu-control-centre
  • mythbuntu-default-settings
  • mythbuntu-log-grabber
  • mythbuntu-lirc-generator

Insieme dovrebbe essere stato installato anche LIRC, se così non fosse installatelo manualmente con il solito

sudo apt-get install lirc

E questo è tutto per quanto riguarda l’installazione di MythTV e dei plugins.

Prima configurazione di MythTV

Per prima cosa eseguiamo il frontend dal menu di gnome (MythTV Frontend) e controlliamo che tutto funzioni correttamente.
Ovviamente ne la televisione ne i vari tipi di media funzioneranno finchè non configureremo la scheda di acquisizione video o aggiungeremo qualche file multimediale.

Come prima cosa lanciamo il Mythbuntu Control Centre, e da li alla voce “Applications & Plugins” selezioniamo tutti i plugin.  Alla voce “System services” mettiamo su Enable tutti i servizi.
Alla sezione “Artwork and Login Behaviour” barriamo la checkbox per l’avvio automatico di MythTV e selezioniamo l’utente tv (se così si chiama l’utente che abbiamo creato) per il login automatico.

Infine nella sezione “Restricted Drivers” selezioniamo le voci non selezionate e infine clicchiamo su Apply. Attendiamo che il sistema scarichi ed installi tutto il necessario e poi, per sicurezza, riavviamo Ubuntu.

CONTINUA…

Un Ubuntu davvero portatile – seconda parte


2009
03.19

Man mano che faccio dei miglioramenti alla mia piccola macchina virtuale portatile, li scrivo qui in modo che altri possano beneficiarne.

Per prima cosa mi sono deciso ad installare X, e non volendo windows manager troppo pesanti, la scelta è caduta su FluxBox:

sudo apt-get install xorg fluxbox xdm

Dopo ciò mi sono veramente stancato dei miseri 128Mb di memoria che qemu di default assegna alle macchine virtuali, ed ho modificato gli script di avvio per far si che la ram virtuale assegnata alla macchina sia almeno di 512Mb (potete aumentarla o diminuirla a vostro piacere). Per quanto riguarda gli script per linux ecco la versione attuale:

#!/bin/sh
./bin/qemu -hda ./bin/ubuntu.img -L ./bin -m 256 -boot c

Mentre questa è la versione modificata del file .bat per Windows:

@ECHO OFF

SET SDL_VIDEODRIVER=windib
SET SDL_AUDIODRIVER=dsound
SET QEMU_AUDIO_DRV=dsound
.\bin\qemu.exe -hda .\bin\ubuntu.img -L .\bin -m 256 -boot c

A questo punto si può usare un po’ più agevolmente la nostra macchina virtuale…