Posts Tagged ‘Proust’

La prigioniera


2010
09.03

[...] a quelle striature luminose che scorgevo dal basso, e che a un altro sarebbero parse affatto superficiali, io davo una consistenza, una pienezza, una solidita’ estreme, in virtu’  di tutto il significato che riponevo al di la’ di esse: in un tesoro, se si vuole, un tesoro da nessun altro sospettato che avevo nascosto in quel luogo e dal quale emanavano quei raggi orizzontali, ma un tesoro in cambio del quale avevo alienato la mia liberta’, la solitudine, il pensiero.

Sodoma e Gomorra


2010
07.11

“Quasi nessuno dei fedeli tratteneva le risa, sembravano una banda di antropofagi nei quali una ferita inferta a un bianco avesse risvegliato il gusto del sangue. L’istinto di imitazione e l’assenza di coraggio governano, infatti, sia la societa’ che le folle.”

La parte di Guermantes


2010
04.12

Ed ora tocca a te, Sodoma e Gomorra!

All’ombra delle fanciulle in fiore


2010
03.05

Finito il secondo volume, inizio a capofitto il terzo. Impossibile non farlo, del resto.

Siamo costretti, per rendere la realtà sopportabile, a coltivare in noi qualche piccola follia.

Chi ha detto che Proust e’ noioso?

À la recherche du temps perdu


2010
02.13

Nella traduzione di Raboni, in otto volumi.

Come dico a tutti, ci metterò almeno un anno a finirlo, tenendo conto che sono al secondo volume.

Davvero una lettura piacevole e nutriente, citerò qui solo una frase (il resto le lascio a firendfeed):

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.